{"id":1697,"date":"2016-01-21T11:59:40","date_gmt":"2016-01-21T14:59:40","guid":{"rendered":"https:\/\/consbahiablanca.esteri.it\/news\/dal_consolato\/2016\/01\/industria-culturale-in-cifre\/"},"modified":"2016-01-21T11:59:40","modified_gmt":"2016-01-21T14:59:40","slug":"industria-culturale-in-cifre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/consbahiablanca.esteri.it\/it\/news\/dal_consolato\/2016\/01\/industria-culturale-in-cifre\/","title":{"rendered":"21.01.2016 &#8211; ITALIA CREATIVA: L\u2019INDUSTRIA CULTURALE IN CIFRE"},"content":{"rendered":"<p>MILANO aise &#8211; Quarantasette miliardi di euro e quasi un milione di occupati. Sono alcune delle cifre chiave che emergono dallo studio &#8220;Italia Creativa&#8221;, presentato ieri, 20 gennaio, alla Triennale di Milano. <BR>&#8220;Italia Creativa&#8221; \u00e8 il primo studio che presenta l\u2019Industria della Cultura e della Creativit\u00e0 italiana realizzato da EY (Ernst &#038;Young) con il supporto di tutte le principali associazioni di categoria, guidate da Mibact e SIAE. Alla base della ricerca c\u2019\u00e8 la volont\u00e0 di dare un quadro d\u2019insieme &#8211; articolato e di ampiezza senza precedenti &#8211; sui numeri e le potenzialit\u00e0 complessive di un\u2019industria che raramente viene considerata nel suo totale. <BR>Nel dettaglio, &#8220;Italia Creativa&#8221; fotografa per l\u2019Industria della Cultura e della Creativit\u00e0 italiana cifre decisamente rilevanti. Per il 2014 (anno di riferimento), il valore economico complessivo \u00e8 pari a 47 miliardi di euro, il 2,9% del prodotto interno lordo nazionale. Sotto il profilo occupazionale l\u2019incidenza \u00e8 ancora pi\u00f9 significativa: quasi un milione di addetti a livello complessivo. Inoltre, il 41% degli occupati nell\u2019Industria della Cultura e della Creativit\u00e0 in Italia sono giovani fra i 15 e i 39 anni, contro una media del circa 37% in tutti i settori dell\u2019economia del Paese. Dai numeri emersi, risulta chiaro che si tratta di un\u2019industria ad alto tasso di capitale umano, fondata in larga parte sull\u2019apporto intellettuale. <BR>La ricerca di EY ha misurato gli undici settori maggiormente rappresentativi dell\u2019Industria della Cultura e della Creativit\u00e0: Architettura, Arti performative, Arti Visive, Cinema, Libri, Musica, Pubblicit\u00e0, Quotidiani e Periodici, Radio, Televisione e Home Entertainment, Videogiochi. <BR>Proprio per l\u2019importanza dell\u2019aspetto creativo di questa industria, un elemento che riveste particolare rilevanza \u00e8 quello della tutela del diritto d\u2019autore volto ad assicurare ad autori ed editori l\u2019adeguata remunerazione delle loro opere per ciascun tipo di utilizzazione: dai concerti alla radio e televisione, dai teatri alle sale da ballo, dai cinema ai bar ad altri luoghi pubblici, ma anche su web o nella telefonia mobile. <BR>&#8220;Italia Creativa&#8221;, nelle parole del ministro dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, &#8220;dimostra esattamente quanto i diversi settori dell\u2019industria culturale italiana contribuiscano all\u2019economia del Paese in termini di occupazione e fatturato. \u00c8 nostro preciso dovere&#8221;, ha aggiunto Franceschini, &#8220;adoperarci per favorire al massimo ogni espressione di questo settore, garantendo le corrette condizioni di mercato, contrastando pirateria e contraffazione e riconoscendo il giusto compenso a chi vi opera con il proprio talento. Questo vuol dire pensare al futuro del nostro Paese e tornare a fare dell\u2019Italia il Paese delle Arti e della Bellezza&#8221;.<BR>Tra gli interventi nel Salone d\u2019Onore della Triennale anche il presidente SIAE, Filippo Sugar. &#8220;L\u2019Italia Creativa \u00e8 il cuore e il cervello del corpo economico del nostro Paese&#8221;, ha detto Sugar. &#8220;Il settore culturale e creativo \u00e8 infatti pieno di start up: ogni autore, ogni artista che inizia a pensare di dedicare la sua vita alla creativit\u00e0 o comunque a realizzare opere nuove \u00e8, di fatto, una start up. Quindi da sempre questa \u00e8 un\u2019industria fortemente legata all\u2019innovazione, e l\u2019innovazione \u00e8 fonte di rottura, di pensieri nuovi, di libert\u00e0&#8221;. <BR>Diciannove le associazioni di categoria che hanno collaborato allo studio ed oltre sessanta personalit\u00e0 di primo piano dell\u2019industria creativa e culturale del nostro Paese che hanno sostenuto Italia Creativa con le loro testimonianze, tra cui: Ennio Morricone, Carlo Verdone, Monica Maggioni, Fabio Fazio, Dacia Maraini, Paolo Conte, Mogol, Erri De Luca, Linus, Luigi De Laurentiis, Marco Mengoni, Giancarlo De Cataldo, Stefano Boeri, Walter Veltroni, Gianni Letta, Domenico Procacci, Ferruccio De Bortoli, Michelangelo Pistoletto, Beppe Severgnini e molti altri ancora. <BR>Hanno partecipato alla presentazione, moderata dal direttore di SkyTg24 Sarah Varetto, ed aperta dal saluto dell\u2019assessore alla Cultura di Milano Filippo Del Corno, anche la produttrice Indigo Film e presidente produttori ANICA, Francesca Cima, il direttore del Piccolo Teatro di Milano, Sergio Escobar, il direttore del Museo Egizio di Torino, Christian Greco, l\u2019amministratore delegato di EY in Italia e Managing Partner dell\u2019Area Med, Donato Iacovone, l\u2019ad del Gruppo Mondadori, Ernesto Mauri, e quello di Sky Italia, Andrea Zappia. (aise) <BR><BR><A href=\"http:\/\/www.aise.it\/primo-piano\/italia-creativa-lindustria-culturale-in-cifre-\/54482\/160\">http:\/\/www.aise.it\/primo-piano\/italia-creativa-lindustria-culturale-in-cifre-\/54482\/160<\/A><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"MILANO aise &#8211; Quarantasette miliardi di euro e quasi un milione di occupati. 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