{"id":2002,"date":"2014-11-04T12:10:03","date_gmt":"2014-11-04T15:10:03","guid":{"rendered":"https:\/\/consbahiablanca.esteri.it\/news\/dal_consolato\/2014\/11\/giorno-unita-nazionale\/"},"modified":"2014-11-04T12:10:03","modified_gmt":"2014-11-04T15:10:03","slug":"giorno-unita-nazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/consbahiablanca.esteri.it\/it\/news\/dal_consolato\/2014\/11\/giorno-unita-nazionale\/","title":{"rendered":"04.11.2014 &#8211; Giorno dell&#8217;Unit\u00e0 Nazionale e Giornata delle Forze Armate"},"content":{"rendered":"<p><DIV id=\"phNewsTxtData\">4 novembre: &#8220;Giorno dell&#8217;Unit\u00e0 Nazionale e Giornata delle Forze Armate&#8221;<\/DIV><DIV id=\"phNewsTxtTesto\" class=\"corpoPagina\"><br \/>\n<P>Le celebrazioni del 4 novembre, Giorno dell&#8217;Unit\u00e0 Nazionale e Giornata delle Forze Armate, sono iniziate all&#8217;Altare della Patria con la cerimonia dell&#8217;alzabandiera e l&#8217;omaggio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ai caduti di tutte le guerre, alla presenza dei Presidenti di Senato e Camera, Pietro Grasso e Laura Boldrini, del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, del Presidente della Corte Costituzionale, Giuseppe Tesauro, del Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, e di autorit\u00e0 civili e militari.<\/P><br \/>\n<P>Terminata la cerimonia di deposizione della corona sulla Tomba del Milite Ignoto, e dopo il sorvolo della Pattuglia Acrobatica Nazionale sull&#8217;Altare della Patria, il Capo dello Stato, coadiuvato dal Ministro della Difesa, ha proceduto alla consegna della Croce di &#8220;Cavaliere&#8221; dell&#8217;Ordine Militare d&#8217;Italia alla Bandiera di Guerra del 6\u00b0 Stormo dell&#8217;Aeronautica Militare, e della Medaglia d&#8217;Oro al Valor Militare al Caporal Maggiore Capo, Andrea Adorno.<\/P><br \/>\n<P>Si \u00e8 svolta poi al Palazzo del Quirinale, nel Salone dei Corazzieri, la cerimonia di consegna delle insegne dell&#8217;Ordine Militare d&#8217;Italia conferite dell&#8217;anno 2014. Dopo l&#8217;intervento del Ministro Pinotti, \u00e8 intervenuto il Presidente Napolitano che ha poi consegnato le decorazioni agli insigniti: Generale di Corpo d&#8217;Armata Vincenzo Lops; Colonnello Massimo Ricciardi; Capitano di Corvetta Giuseppe Galeandro; Maresciallo Aiutante s. UPS. Lorenzo Masala.<\/P><br \/>\n<P>Roma, 4 novembre 2014<\/P><br \/>\n<P>Messaggio del Presidente Napolitano in occasione del Giorno dell&#8217;Unit\u00e0 Nazionale e Giornata delle Forze Armate<BR>C o m u n i c a t o<\/P><br \/>\n<P>Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nella ricorrenza del 4 novembre, Giorno dell&#8217;Unit\u00e0 Nazionale e Giornata delle Forze Armate, ha inviato il seguente messaggio:<\/P><br \/>\n<P>&#8220;Questa mattina, in raccoglimento ai piedi del sacello del Milite Ignoto, render\u00f2 omaggio ai caduti di tutte le guerre e a coloro che, in questi anni, hanno perso la vita per la sicurezza e la pace. <BR>In un mondo che manifesta tensioni e instabilit\u00e0 crescenti, si vanno affermando nuove e pi\u00f9 aggressive forme di estremismo e di fanatismo che rischiano di investire anche l&#8217;Europa, e l&#8217;Italia in particolare, infiltrandone gradualmente le societ\u00e0. \u00c8 una minaccia reale, anche militare, che, insieme all&#8217;Unione Europea e alla Nato, dobbiamo essere pronti a prevenire e contrastare. <BR>\u00c8 questa una nuova, grande sfida affidata alle Forze Armate italiane, in perfetta coerenza e sinergia con la Carta costituzionale e gli statuti delle Istituzioni di cui il nostro Paese \u00e8 membro. <BR>L&#8217;Italia vuole quindi essere in grado di operare con sempre maggiore efficacia nel settore della sicurezza e della difesa, attraverso la leva moltiplicatrice dell&#8217;integrazione europea e delle organizzazioni internazionali. <BR>A questo fine, il Libro Bianco in elaborazione, di previsto completamento entro l&#8217;anno in corso, dovr\u00e0 determinare un deciso cambio di rotta anche sul piano culturale e dell&#8217;innovazione e costituire valida premessa per l&#8217;avvio di un profondo processo di razionalizzazione e di integrazione dello strumento militare. Il sistema difesa potr\u00e0 cos\u00ec adeguarsi compiutamente ai nuovi scenari e contribuire, a pieno titolo, al grande programma di riforme della pubblica amministrazione volto a realizzare uno Stato meno oneroso ma riordinato in modo da risultare capace di rispondere pi\u00f9 efficacemente ai bisogni del cittadino.<BR>L&#8217;Italia fa assoluto affidamento sui suoi militari per la propria sicurezza e per l&#8217;affermazione della pace e della giustizia nel mondo, condizione essenziale per la libert\u00e0 dalla guerra e la prosperit\u00e0 della nostra democrazia.<BR>Con questi sentimenti rivolgo a tutti voi, Soldati, Marinai, Avieri, Carabinieri e Finanzieri, il mio caloroso saluto e il mio vivo apprezzamento per l&#8217;entusiasmo e il coraggio con cui assolvete i rischiosi compiti ai quali siete chiamati.<BR>Viva le Forze Armate, viva la Repubblica, viva l&#8217;Italia!&#8221;<\/P><br \/>\n<P>Roma, 4 novembre 2014<\/P><br \/>\n<P>Intervento del Presidente Napolitano alla cerimonia di consegna delle decorazioni dell&#8217;Ordine Militare d&#8217;Italia<BR>Palazzo del Quirinale, 04\/11\/2014<\/P><br \/>\n<P>Nel quadro delle celebrazioni del 4 novembre, giorno dell&#8217;unit\u00e0 nazionale e delle Forze Armate, completiamo in questa sede, com&#8217;\u00e8 consuetudine, la cerimonia di consegna delle decorazioni dell&#8217;Ordine Militare d&#8217;Italia che abbiamo aperto all&#8217;Altare della Patria insignendo della Croce di Cavaliere la Bandiera di Guerra del 6\u00b0 Stormo dell&#8217;Aeronautica Militare.<\/P><br \/>\n<P>Oggi ricorre il 96\u00b0 anniversario della vittoria nella Grande Guerra. Soffermandomi in raccoglimento ai piedi del Sacello del Milite Ignoto, quell&#8217;evento di cos\u00ec forte impatto nella storia del nostro Paese mi \u00e8 parso ben pi\u00f9 lontano nel tempo del secolo effettivamente trascorso. Dei pi\u00f9 straordinari mutamenti intervenuti \u00e8 specchio il modo profondamente diverso in cui oggi guardiamo ai conflitti. Una volta, le guerre si succedevano con fatale frequenza, quasi come eventi inevitabili ; e le vittorie o le sconfitte che ad esse seguivano segnavano per decenni il destino dei popoli e degli Stati, spesso innescando lo scontro successivo. <\/P><br \/>\n<P>Oggi, in Italia, in Europa e in gran parte della Comunit\u00e0 Internazionale, il conflitto tra Stati \u00e8 di fatto considerato una tragica catastrofe, non solo per chi perde ma anche per chi vince.<\/P><br \/>\n<P>E&#8217; in questo spirito che celebreremo i combattenti e onoreremo i caduti del &#8217;15-&#8217;18 : pur non ignorando le complesse trame sociali che s&#8217;intrecciano con la partecipazione del popolo italiano alla prima guerra mondiale. Se ne parler\u00e0 largamente, con spirito di verit\u00e0 e con senso unitario &#8211; mi auguro &#8211; nel corso elle celebrazioni che si preparano di quel grande anniversario.<\/P><br \/>\n<P>Di certo, le logiche della globalizzazione, le conquiste di un secolo sul piano della democrazia, dei diritti umani, del libero sviluppo di economie di mercato, ci hanno spinto e ci spingono a operare perch\u00e9 mai si ripetano condizioni da cui possa scaturire un nuovo spaventoso conflitto europeo e mondiale. Dobbiamo garantire soluzioni negoziate e condivise per ogni disputa e controversia regionale e internazionale. Questa \u00e8 la missione cui sono chiamate anche le nostre Forze Armate.<\/P><br \/>\n<P>Ma oggi, guardando in faccia alla realt\u00e0, non scorgiamo nel mondo una decisa evoluzione nel senso auspicato.<\/P><br \/>\n<P>Il quadro internazionale mostra tensioni e instabilit\u00e0 crescenti. Si vanno affermando nuove e pi\u00f9 aggressive forme di estremismo e di fanatismo che rischiano di investire i territori degli &#8220;Stati falliti&#8221; e insediarsi a ridosso dei confini dell&#8217;Europa e dell&#8217;Italia in particolare, infiltrandone progressivamente le societ\u00e0 anche grazie alla loro perversa forza attrattiva. E&#8217; una minaccia reale, anche militare, che le nostre Forze Armate devono essere pronte a contrastare e prima di tutto a prevenire, insieme all&#8217;Unione Europea e alla NATO.<\/P><br \/>\n<P>Vi \u00e8 il rischio che, sotto la spinta esterna dell&#8217;estremismo e quella interna dell&#8217;antagonismo, e sull&#8217;onda di contrapposizioni ideologiche pure cos\u00ec datate e insostenibili, prendano corpo nelle nostre societ\u00e0 rotture e violenze di intensit\u00e0 forse mai vista prima.<\/P><br \/>\n<P>Nell&#8217;era della globalizzazione, la conflittualit\u00e0 \u00e8 alimentata da ogni estremismo, che rifiuta pregiudizialmente il dialogo e la ragione, ed \u00e8 alimentata da situazioni di profonda disuguaglianza. Bisogna dunque in primo luogo misurarsi con problemi di giustizia ovvero di garanzia del rispetto delle regole e dei principi fondanti della convivenza umana, condivisi in seno alla Comunit\u00e0 Internazionale. Solo su queste basi potranno svilupparsi strategie di stabilizzazione, che approdino a un&#8217;affermazione crescente dei principi dello Stato di diritto, nel rispetto reciproco e nel dialogo operoso tra ispirazioni e concezioni diverse.<\/P><br \/>\n<P>Al servizio di questi principi, in perfetta coerenza e sinergia con la Carta Costituzionale e gli Statuti delle Organizzazioni Internazionali di cui il nostro Paese \u00e8 membro, l&#8217;Italia potr\u00e0 farsi promotrice di nuove forme di cooperazione e di integrazione politica e militare, innanzitutto &#8211; al livello europeo &#8211; attraverso un effettivo decollo della Common Security and Defence Policy dell&#8217;Unione.<\/P><br \/>\n<P>E&#8217; forse il caso di affrontare apertamente motivi di contraddizione apparente o di polemica divaricazione attorno ai temi dell&#8217;impegno a perseguire il necessario livello di efficienza dello strumento militare, ovvero, all&#8217;opposto, della ricorrente pressione per una riduzione quasi &#8220;di principio&#8221; di quell&#8217;impegno e dei suoi costi. Si sono di recente levate, in particolare in seno alla NATO, voci critiche per la tendenza che si sarebbe manifestata in diversi Stati membri a una riduzione della spesa militare, mentre l&#8217;aggravarsi del quadro delle relazioni internazionali avrebbe dovuto spingere in senso opposto. Ebbene, penso che da parte di ogni paese membro della NATO si debba esser seri nel prendere decisioni, che non possono mai avallare visioni ingenue, non realistiche di perdita d&#8217;importanza dello strumento militare.<\/P><br \/>\n<P>E&#8217; tuttavia mia convinzione che le difficolt\u00e0 dell&#8217;Europa e dell&#8217;Occidente dinanzi al moltiplicarsi o all&#8217;approfondirsi delle situazioni di crisi non abbiano come causa principale un insufficiente investimento nell&#8217;ammodernamento delle nostre, comuni capabilities militari, ma riflettano soprattutto una perdita di leadership politica in seno alla comunit\u00e0 internazionale. Varr\u00e0 la pena, credo, di discuterne.<\/P><br \/>\n<P>Per quel che riguarda specificamente orientamenti e propositi dell&#8217;Italia, abbiamo mostrato di avere piena consapevolezza della situazione di crescente instabilit\u00e0 nell&#8217;area del Mediterraneo, della catastrofica deriva della Libia e della conflittualit\u00e0 esasperata in Iraq e Siria. E di conseguenza il Libro Bianco per la Difesa, in corso di elaborazione su iniziativa del governo, dovr\u00e0 segnare un deciso cambio di rotta che, pur nei limiti di una realistica valutazione delle risorse di bilancio disponibili, metta l&#8217;Italia nelle condizioni di svolgere un ruolo significativo nel settore della sicurezza e della difesa, anche sul piano culturale e dell&#8217;innovazione, attraverso la leva moltiplicatrice dell&#8217;Unione Europea e delle Organizzazioni Internazionali. Il processo di razionalizzazione e di integrazione interna delle Forze Armate che prende avvio con il Libro Bianco \u00e8 di fondamentale importanza per il nostro Paese e si inserisce, a pieno titolo, nel grande programma di riforme del settore pubblico volto a configurare una struttura dello Stato meno onerosa ma, allo stesso tempo, in grado di rispondere pi\u00f9 efficacemente ai bisogni del cittadino.<\/P><br \/>\n<P>In un contesto complesso che muta rapidamente, talvolta in modo imprevedibile, come quello attuale, possiamo fare pieno affidamento sui nostri militari, sulla loro professionalit\u00e0, sul loro fermo impegno al servizio del Paese. Dobbiamo essere orgogliosi dell&#8217;entusiasmo e del coraggio, spesso davvero ammirevoli, con cui essi assolvono i difficili e rischiosi compiti ai quali sono chiamati. <\/P><br \/>\n<P>Tanti sono i soldati, i marinai, gli avieri, i carabinieri e i finanzieri che hanno meritato uno speciale riconoscimento per il loro straordinario operato.<\/P><br \/>\n<P>In prima fila tra di essi, vi \u00e8 il Caporal Maggiore Capo Andrea Adorno che questa mattina, all&#8217;Altare della Patria, ho insignito della pi\u00f9 alta onorificenza al valor militare, la Medaglia d&#8217;Oro, per il suo eroico e generoso comportamento in azione di combattimento in Afghanistan.<\/P><br \/>\n<P>E insieme vi sono gli Ufficiali e i Sottufficiali cui consegniamo oggi le prestigiose decorazioni dell&#8217;Ordine Militare d&#8217;Italia. <\/P><br \/>\n<P>A tutti voglio rivolgere il pi\u00f9 caldo riconoscimento e affettuoso incitamento. Negli anni della mia Presidenza, mi sono sempre sentito legato da una vicinanza e responsabilit\u00e0 particolare alle Forze Armate. E tale dovr\u00e0 essere anche nel futuro l&#8217;impegno comune delle nostre istituzioni.<\/P><br \/>\n<P>Viva le Forze Armate, viva la Repubblica, viva l&#8217;Italia!<BR><\/P><\/DIV><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"4 novembre: &#8220;Giorno dell&#8217;Unit\u00e0 Nazionale e Giornata delle Forze Armate&#8221; Le celebrazioni del 4 novembre, Giorno dell&#8217;Unit\u00e0 Nazionale e Giornata delle Forze Armate, sono iniziate all&#8217;Altare della Patria con la cerimonia dell&#8217;alzabandiera e l&#8217;omaggio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ai caduti di tutte le guerre, alla presenza dei Presidenti di Senato e Camera, Pietro [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-2002","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/consbahiablanca.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2002","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/consbahiablanca.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/consbahiablanca.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/consbahiablanca.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/consbahiablanca.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2002"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/consbahiablanca.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2002\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/consbahiablanca.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2002"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/consbahiablanca.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2002"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}