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01.06.2015 – Mostra “Le Regioni del gusto ” per il 2 giugno – EXPO2015 a Bahia Blanca

mostra le regioni del gusto

Verranno presentati domani al Consolato Generale d’Italia in occasione del ricevimento per la Festa della Repubblica alcuni pannelli facenti parte della mostra “Le Regioni del gusto”, realizzata in occasione dell’Expo 2015 di Milano.

L’iniziativa vuole far conoscere da vicino le eccellenze agroalimentari italiane. È un viaggio alla scoperta dei luoghi di produzione, del patrimonio culturale e paesaggistico, delle tradizioni e dell’ospitalità italiana. È il racconto del rapporto che lega ogni prodotto tipico con il suo territorio: storia, arte, stile di vita. È un catalogo con oltre 80 prodotti tipici d’eccellenza per scoprire i sapori e le bellezze delle diverse regioni italiane.


La mostra si compone di 54 pannelli a colori, interamente in lingua spagnola (castillano), per meglio consentire agli utenti locali di conoscere i prodotti dell’agroalimentare italiano di qualita’.

mostra le regioni del gusto


Dopo l’esposizione di alcuni pannelli presso il Consolato Generale, la mostra verra’ inaugurata nei prosismi giorni presso lo shopping mall Bahia Blanca in occasione della Settimana dell’Italianita’, e verra’ di seguito circuitata presso enti ed istituzioni della comunita’ italiana di questa circoscrizione consolare.


In occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica, abbiamo installato oggi al Consolato Generale un nuovo banner a colori di grandi dimensioni, che pubblicizza l’Expo  2015 a Milano ed il sito internet della manifestazione www.expo2015.org.


banner EXPO 2015

banner EXPO 2015

Gli obiettivi primari di Expo 2015, inaugurato lo scoros 1 maggio, saranno:


•Rafforzare la qualità e la sicurezza dell’alimentazione, vale a dire la sicurezza di avere cibo a sufficienza per vivere e la certezza di consumare cibo sano e acqua potabile;
•Assicurare un’alimentazione sana e di qualità a tutti gli esseri umani per eliminare la fame, la sete, la mortalità infantile e la malnutrizione che colpiscono oggi 850 milioni di persone sul Pianeta, debellando carestie e pandemie;
•Prevenire le nuovi grandi malattie sociali della nostra epoca, dall’obesità alle patologie cardiovascolari, dai tumori alle epidemie più diffuse, valorizzando le pratiche che permettono la soluzione di queste malattie;
•Innovare con la ricerca, la tecnologia e l’impresa l’intera filiera alimentare, per migliorare le caratteristiche nutritive dei prodotti, la loro conservazione e distribuzione;
•Educare ad una corretta alimentazione per favorire nuovi stili di vita in particolare per i bambini, gli adolescenti, i diversamente abili e gli anziani;
•Valorizzare la conoscenza delle “tradizioni alimentari” come elementi culturali e etnici.
Durante i mesi dell’Expo verranno inoltre affrontate tematiche legate alle tecnologie applicate al settore alimentare, focalizzandosi in particolare sul:


•Preservare la bio-diversità, rispettare l’ambiente in quanto ecosistema dell’agricoltura, tutelare la qualità e la sicurezza del cibo, educare alla nutrizione per la salute e il benessere della persona;
•Individuare strumenti migliori di controllo e di innovazione, a partire dalle biotecnologie che non rappresentano una minaccia per l’ambiente e la salute, per garantire la disponibilità di cibo nutriente e sano e di acqua potabile e per l’irrigazione;
•Assicurare nuove fonti alimentari nelle aree del mondo dove l’agricoltura non è sviluppata o è minacciata dalla desertificazione dei terreni e delle foreste, delle siccità e dalle carestie, dall’impoverimento ittico dei fiumi e dei mari.
Grande importanza verrà data anche al valore del cibo come espressione di una cultura e veicolo di socializzazione, oltre che ai temi legati alle attività produttive agricole, alla ristorazione e ai centri di ricerca; in particolare i dibattiti Expo riguarderanno:


•la valorizzazione delle innovazioni e delle tecnologie produttive che generano un prodotto alimentare sano;
•la presentazione di tecniche riguardanti la preparazione e conservazione dei cibi, accrescendo le competenze professionali e migliorando la comunicazione con il consumatore;
•la garanzia della qualità del cibo con appropriati sistemi di tutela e monitoraggio delle contraffazioni e delle adulterazioni.