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Il valore del Giro d’Italia

giro ditalia

È stato un onore organizzare a Bahia Blanca, il 4 maggio scorso, il primo evento sportivo in tutta l’Argentina appoggiato ufficialmente dal Giro d’Italia.

Il Giro d’Italia ha un impatto economico complessivo di 2 miliardi di euro, tra diretto (600 milioni di euro) e indiretto (1,4 miliardi di euro), confermandosi una “best practice” nel turismo sportivo a beneficio di comunità e territori, come evidenziato nel rapporto sull’ Impatto Giro dItalia 2023.

Inoltre, secondo uno studio recente di Confartigianato, l’Italia è al primo posto nell’UE per il numero di biciclette non elettriche esportate, con oltre 1.685.581 unità vendute all’estero, che rappresentano il 14,7% del totale dell’UE.

Il nostro Paese si colloca anche al secondo posto in Europa per il totale delle biciclette (non elettriche ed e-bike), con una quota del 12,1% del totale dell’UE, pari a 1.860.095 unità vendute all’estero. L’export del settore vale 1.149 milioni di euro, di cui 606 milioni di euro in componentistica e 543 milioni di euro in biciclette.

Secondo un focus dell’Ufficio Studi di Confartigianato, gli artigiani giocano un ruolo chiave nella filiera italiana di produzione e riparazione delle biciclette, rappresentando il 61,5% delle imprese attive nel settore. In particolare, su un totale di 3.233 imprese nella filiera della bicicletta in Italia, 1.989 sono artigiane con 3.728 addetti, registrando una crescita dell’1,4% in un anno.

→ Le regioni più vocate nella filiera della bicicletta sono Trentino-Alto Adige, Veneto, Emilia-Romagna e Valle d’Aosta. Tra il 2019 e il 2022, la produzione italiana di biciclette ha mostrato una crescita del 34,7%. In Italia, secondo la nota, 940.000 persone utilizzano la bicicletta per gli spostamenti quotidiani, di cui 727.000 per recarsi al lavoro e 213.000 per andare a scuola.