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Naturalizzazione per matrimonio

CITTADINANZA: NATURALIZZAZIONE PER MATRIMONIO O UNIONE CIVILE
Fa eccezione alla procedura sotto descritta il caso della donna straniera coniugata con cittadino italiano prima del 27 aprile 1983 che, a norma di legge, può acquistare la cittadinanza italiana automaticamente (a determinate condizioni). L’interessata potrà richiedere informazione su “Cittadinanza iure matrimonii” all’indirizzo citt.bahiablanca@esteri.it (Ufficio Cittadinanza)

NATURALIZZAZIONE ITALIANA PER MATRIMONIO O UNIONE CIVILE

1.Cenni normativi

2.Requisiti

3.Documenti

4.PROCEDURA

Fase 1 registrazione

Fase 2 inserimento istanza

Fase 3 verifica consolare

Fase 4 valutazione Ministero dell’Interno

Fase 5 decreto, notifica, giuramento (conclusione)

1) CENNI NORMATIVI In conformità alla normativa in vigore, che richiede la conoscenza della lingua italiana, le informazioni relative alla cittadinanza per matrimonio vengono fornite in italiano.

Coloro che richiedono la cittadinanza italiana per matrimonio o unione civile devono essere a conoscenza dei doveri nei confronti della Repubblica italiana, primi fra tutti l’adesione ai valori nazionali e l’irreprensibilità della condotta.

L’acquisto della cittadinanza italiana da parte del coniuge straniero o apolide che abbia
contratto matrimonio con cittadino italiano a partire dal 27 aprile 1983 è attualmente regolato dalla Legge 5 febbraio 1992 n. 91 (artt. 5, 6, 7 e 8) e successive modifiche.
Le richieste di cittadinanza italiana possono essere presentate anche da parte del cittadino o della cittadina stranieri che hanno costituito un’unione civile con cittadino/a italiano/a trascritta nei registri dello stato civile del Comune italiano (D. Lgs. 5, 6 e 7/ 2017).
Il coniuge/parte dell’unione civile straniero può acquistare la cittadinanza italiana su domanda, in presenza dei requisiti stabiliti dalla normativa vigente, come spiegato nelle sezioni successive.

2) REQUISITI PER LA RICHIESTA DELLA CITTADINANZA

  • Residenza nella circoscrizione consolare:

– Il richiedente dovrà indirizzare la domanda alla Rappresentanza diplomatico-consolare competente in base alla propria residenza;

– Il coniuge/parte dell’unione civile di nazionalità italiana deve essere residente e regolarmente iscritto all’anagrafe degli italiani residenti all’estero (A.I.R.E.) della circoscrizione consolare di competenza e convivente allo stesso indirizzo del richiedente la cittadinanza;

  • Termini di presentazione: la domanda può essere presentata tre anni dopo il
    matrimonio/unione civile se il coniuge è cittadino italiano iure sanguinis; in caso di
    naturalizzazione avvenuta dopo il matrimonio, i tre anni decorrono dalla data della
    naturalizzazione del coniuge. I tre anni vengono ridotti a un anno e mezzo in presenza di figli minori nati o adottati dai coniugi;
  • Trascrizione del matrimonio/unione civile: se avvenuti all’estero, devono essere stati trascritti presso il Comune in Italia;
  • Validità del matrimonio/unione civile e stabilità del vincolo di coniugio/unione civile fino all’adozione del provvedimento di concessione della cittadinanza. Al fine del conferimento della cittadinanza italiana, alla data di adozione del decreto non devono essere intervenuti lo scioglimento, l’annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio/unione civile (separazione personale, divorzio, decesso del coniuge o parte dell’unione civile);
  • Assenza di sentenze di condanna da parte delle Autorità giudiziarie italiane per reati per i quali sia prevista una pena superiore a tre anni di reclusione;
  • Assenza di sentenze di condanna da parte delle Autorità giudiziarie straniere ad una pena superiore ad un anno per reati non politici; · Assenza di condanne per delitti contro la personalità dello Stato;
  • Assenza di motivi ostativi per la sicurezza della Repubblica;
    · Conoscenza della lingua italiana non inferiore a livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER). · Pagamento delle tasse e percezioni indicate nella sezione “documenti e costi”. 3) DOCUMENTI NECESSARI per la richiesta di cittadinanza
    1. Atto di nascita in originale, rilasciato possibilmente da non oltre sei mesi dal Paese in cui si è nati, completo di tutte le generalità (incluse paternità e maternità), debitamente legalizzato e tradotto in lingua italiana. La traduzione dell’atto deve essere opportunamente legalizzata.
  1. Certificato Penale del Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza (a partire dai 14 anni d’età) – tranne l’Italia – e dei Paesi di cui si possiede la cittadinanza, in originale, rilasciato da non oltre sei mesi prima della presentazione della domanda, debitamente apostillato e tradotto in lingua italiana. La traduzione del certificato deve essere opportunamente legalizzata. Il richiedente è esonerato dal presentare il certificato penale del Paese di origine solo se lo ha lasciato prima del compimento dei 14 anni e non ne ha conservato la cittadinanza.

Si precisa che il Certificato Penale argentino è rilasciato dal “Registro Nacional de
Reincidencia” (www.dnrec.jus.gov.ar), legalizzato dal Ministero degli Affari Esteri argentino (“Cancillería”) con Apostille de L’Aja. Per maggiori informazioni sulla legalizzazione delle traduzioni dell’atto di nascita e del certificato penale CLICCARE QUI.

  1. Ricevuta del pagamento del contributo di euro 250,00 a favore del Ministero dell’Interno, con le modalità indicate nella sezione “Costi”. (si consiglia di effettuare il pagamento una volta in possesso di tutti i documenti richiesti,
    incluso il certificato che attesta la conoscenza della lingua italiana livello B1)
  2. Documento di identità: fotocopia della carta di identità (DNI) in corso di validità (fronte
    e retro).
  3. Copia dell’atto di matrimonio o estratto per riassunto del registro dei matrimoni, da
    richiedere al competente Comune italiano in cui l’atto risulta trascritto, possibilmente
    rilasciato da non oltre sei mesi prima dell’istanza. Questo documento può essere inserito al momento della presentazione della domanda alla voce “documento generico” e andrà presentato in ORIGINALE in formato cartaceo (con firma autografa del funzionario competente) al momento della convocazione presso gli Uffici Consolari (si rammenta, pertanto, che non si accettano documenti inviati via e-mail dal Comune in formato digitale, né fotocopie). Per accedere a un MODELLO di richiesta dell’estratto per riassunto dell’atto di matrimonio al Comune CLICCARE QUI.
  4. Certificato di conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello B1 del Quadro
    Comune Europeo di Riferimento (QCER) o titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale (per ulteriori informazioni CLICCARE QUI). Il diploma o certificato ORIGINALE dovrà essere presentato al momento della convocazione presso gli Uffici Consolari (si ricorda, pertanto, che non si accettano documenti provvisori inviati via e-mail dall’ente certificatore, né fotocopie). Gli enti certificatori CLIQ (Certificazione Lingua Italiana di Qualità) – eventualmente in regime di collaborazione con i locali istituti italiani di cultura – sono esclusivamente l’Università per stranieri di Siena, l’Università per stranieri di Perugia, l’Università Roma Tre e la Società Dante Alighieri. Non sono tenuti alla presentazione del titolo di conoscenza della lingua italiana:
  5. Gli stranieri (anche se residenti all’estero) che abbiano sottoscritto l’accordo di integrazione di cui all’art. 4 bis del d.lgs. n. 286/1998 Testo Unico Immigrazione
    2. I titolari di permesso di soggiorno UE (o CE) per soggiornanti di lungo periodo di cui ll’articolo 9 del medesimo testo unico.

4) PROCEDURA FASE 1 – REGISTRAZIONE Il richiedente dovrà effettuare la registrazione sul portale del Ministero dell’Interno:

https://www.interno.gov.it/it/temi/cittadinanza-e-altri-diritti-civili/cittadinanza/cittadinanza-invia-tua-domanda

(Portale servizi / accedi senza spid / registrati)

Si precisa che l’indirizzo email dichiarato sul portale in fase di inoltro della domanda on line costituisce domicilio eletto (art. 47 c.c.), si rende pertanto necessaria una frequente
consultazione della propria email in quanto tutte le comunicazioni relative alla domanda di cittadinanza, ivi comprese richieste di integrazione documentale, convocazioni, notifiche di provvedimenti, ecc. avverranno ESCLUSIVAMENTE tramite canale informatico.

FASE 2 – INSERIMENTO ISTANZA (Modello AE)

Una volta registrato, il richiedente potrà procedere alla compilazione della domanda “online” e all’inserimento di tutti i documenti richiesti sull’apposito portale del Ministero dell’Interno: https://portaleserviziapp.dlci.interno.it

Qualsiasi domanda di carattere tecnico o di contenuto relativa all’istanza online dovrà
essere risolta rivolgendosi direttamente al Ministero dell’Interno che ha predisposto un
servizio di assistenza con FAQ e HelpDesk dedicati.

Attenzione: NOTE PER LA COMPILAZIONE DELLA DOMANDA ONLINE
§ nel modulo di registrazione vanno inseriti DATA E LUOGO DI NASCITA così come indicati nell’atto di nascita: Su nascita ed indirizzo deve indicare il luogo esatto o le città e non le provincie o territorio, Trelew e non Chubut, Buenos Aires e non CABA, ecc.;
§ vanno riportate le GENERALITÀ indicate in atti e documenti formati all’estero dalle
competenti autorità straniere. In caso di discordanze, fornire documentazione giustificativa;
§ specificare nell’istanza l’eventuale presenza di figli minori del/della richiedente, nati da una precedente relazione;

  • è obbligatorio compilare tutte le sezioni in rosso;
    § su “domanda di cittadinanza” del coniuge e figli deve rispondere NO;
    § su “eventuali indirizzi” deve dichiarare le residenze che ha avuto all’estero a partire dai 14 anni di età;
  • su “composizione del nucleo familiare” deve dichiarare al coniuge italiano ed ai figli
    conviventi, secondo quanto dichiarato dall’italiano all’Ufficio Anagrafe di questo
    Consolato. La situazione anagrafica dell’italiano puo’ essere verificata/aggiornata tramite
    il portale FAST-IT.

FASE 3 – VERIFICA CONSOLARE

L’Ufficio Consolare sarà automaticamente informato della presentazione della domanda e procederà alle necessarie VERIFICHE. Il richiedente riceverà quindi, in modalità telematica tramite il portale del Ministero dell’Interno, una comunicazione relativa all’accettazione o al motivo dell’inammissibilità.

In caso di accettazione della domanda, il richiedente sarà convocato, per via telematica, presso la Rappresentanza diplomatico-consolare per l’autentica della firma apposta sulla domanda di cittadinanza, per la consegna di tutta la documentazione cartacea IN ORIGINALE, ivi compresa quella già trasmessa per via telematica tramite il Portale, per la riscossione o verifica dell’avvenuto pagamento delle percezioni consolari previste.
Tutta la documentazione di cui sopra sarà conservata IN ORIGINALE dalla Rappresentanza diplomatico-consolare, ad eccezione della carta d’identità (DNI) e del certificato linguistico, per i quali verrà effettuata una copia conforme con relativi pagamenti.

FASE 4 – VALUTAZIONE e TERMINI DEL PROCEDIMENTO

La valutazione della domanda e la definizione del procedimento sono di esclusiva competenza del Ministero dell’Interno: 24 mesi dalla data di presentazione della domanda –prorogabili fino al massimo di 36 mesi- per le istanze di cittadinanza presentate a partire dal 20 dicembre 2020 (data di entrata in vigore della L. 18 dicembre 2020 n. 173). Qualora al termine della valutazione della pratica il procedimento si concluda positivamente, il Ministero dell’Interno invierà il Decreto di conferimento di cittadinanza italiana alla Rappresentanza diplomatico-consolare competente per residenza dell’interessato/a.

FASE 5 – DECRETO, NOTIFICA E GIURAMENTO

Il Decreto di conferimento della cittadinanza italiana verrà notificato – tramite portale – con comunicazione indirizzata all’email indicata dal richiedente in fase di registrazione.
Si ricorda che, ai sensi dell’ art. 10 della legge 05/02/1992 n. 91, detto provvedimento non avrà effetto fino a quando non si sarà prestato solenne giuramento di fedeltà alla Repubblica italiana, secondo la modalità di cui all’art. 7 del D. P. R. 12/10/1993 n. 572 ed entro 6 mesi dalla data di notifica dello stesso.

All’atto della notifica verranno altresì richiesti documenti –previsti dalla normativa nazionale – volti a verificare la permanenza del vincolo coniugale. Tali documenti devono avere data successiva all’adozione del decreto:

– atto di matrimonio aggiornato (validità 6 mesi);

– certificato penale del Paese di attuale residenza, debitamente legalizzato (vedi sezione
documenti). Alla data di adozione del decreto, quindi, non deve essere intervenuto lo scioglimento, l’annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio o dell’unione civile né la separazione personale (sentenza di separazione). È previsto il pagamento della marca da bollo sul decreto. L’atto di matrimonio e il certificato penale si richiedono alle Autorità competenti nel Paese di residenza e dovranno essere in regola con le disposizioni in materia di Apostille e traduzione, come spiegato nella sezione “documenti”.
La persona interessata presterà giuramento di fedeltà alla Repubblica italiana pronunciando le parole:

“GIURO DI ESSERE FEDELE ALLA REPUBBLICA ITALIANA E DI OSSERVARE LA COSTITUZIONE E LE LEGGI DELLO STATO”

Gli effetti del giuramento, ovvero l’acquisto della cittadinanza italiana, saranno efficaci a partire dal giorno successivo a quello del giuramento.

Il certificato di nascita ORIGINALE sarà inviato per la trascrizione al Comune italiano di riferimento insieme alla richiesta di iscrizione all’AIRE e al verbale dell’avvenuto giuramento.

5) COSTI Contributo di euro 250,00 a favore del Ministero dell’Interno.
Imposta da bollo sull’istanza (Marca da bollo): art. N/A (a favore dell’Agenzia delle
Entrate) Si informa che dal 04.07.2022 sia il pagamento del contributo di 250 euro che dell’Imposta da bollo dovranno essere pagati esclusivamente tramite PagoPA, direttamente sul portale del Ministero dell’Interno, contestualmente alla presentazione della domanda online. In tal caso la ricevuta telematica di pagamento rilasciata dovrà essere allegata all’istanza, insieme agli altri documenti richiesti.

Articoli della tabella consolare (vedi link) da applicare:

  • Autentica di firma sull’istanza: art. 24 · Copia conforme del documento di identità in corso di validità: art 71.
  • Copia conforme della certificazione linguistica: art. 71
  • Marca da bollo sul decreto di cittadinanza: art. N/A · Conformità della traduzione di atti di stato civile e certificati penali: art. 72
  • Legalizzazione firma del traduttore: art. 69 e art. 07

IMPORTANTE: In caso di cambio di indirizzo (anche all’interno della stessa circoscrizione consolare), occorre avvisare tempestivamente l’Ufficio Anagrafe e l’Ufficio Cittadinanza per matrimonio. In caso di trasferimento in un’altra circoscrizione consolare o in Italia, occorre avvisare l’Ufficio Anagrafe e l’Ufficio Cittadinanza per matrimonio per il trasferimento della pratica al Consolato/Ambasciata/Prefettura competente territorialmente. Il completamento del passaggio della pratica di cittadinanza avrà luogo nel momento in cui gli interessati si registreranno presso il nuovo Consolato o Comune italiano.

PDF istruzioni: CITTADINANZA: NATURALIZZAZIONE PER MATRIMONIO O UNIONE CIVILE

  1. Legalizzazione delle traduzioni
  2. Modello richiesta “estratto per riassunto atto di matrimonio”
  3. Certificato di conoscenza della lingua italiana